Luigi

La mattina sono sempre molto distratto. Sarà la poca voglia d’andare in ufficio, sarà la noia che invariabilmente provo sugli autobus, o il sonno ancora appiccicato alla pelle, fatto sta che il mondo che mi ondeggia attorno, dentro il Quarantadue, sballottato tra una frenata e un’accelerazione, io lo percepisco a stento. Continua a leggere

Modì

A volte lo faccio ancora, se è una bella giornata e non sono troppo in ritardo scendo dall’autobus un paio di fermate prima, attraverso il viale trafficato e cammino fino al mare. Imbocco il vicolo tra i palazzi che conduce a questo piccolo, inaspettato borgo di case basse, davanti alla spiaggia: un paesino di mare nascosto in mezzo a una città. Mi fermo sulla terrazza accanto alla chiesa a guardare le nuvole immobili della mattina, le onde Continua a leggere