robe più o meno poetiche di Andrea Fabiani

mese Agosto 2014

La devota

E’ bellissima, ritta davanti a me, forte, sicura. Mi ipnotizza l’eleganza dei suoi gesti, l’armonia con cui, mentre mi parla, le sue mani disegnano dei semicerchi nell’aria; la profondità invitante dei suoi occhi neri mi rapisce, ma più di ogni… Continua a leggere →

Il mio treno tra un’ora

Il mio treno tra un’ora. Il mio sedere seduto un’ora su questa panca caldissima. Il mio sedere seduto sudato su questa panca

Guardavo un anziano

Guardavo un anziano che guardava un cantiere le mani in mano dietro la schiena era vestito da anziano

Dentro

Quando dico che faccio il poeta in realtà sto mentendo che poi a dir bene mica lo dico che faccio il poeta

Favola senza fine

C’era una volta una storia che adesso non vi sto a raccontare. Comunque, facendola semplice, si riduce a un principe che, dopo un incessante cavalcare, dopo aver affrontato il Sentiero di Nebbia, aver sconfitto il drago e la dragonessa, aver… Continua a leggere →

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