Morgana

Aveva appena smesso di piovere, una delle prime piogge consistenti d’autunno. Le gocce pesanti avevano lasciato sull’asfalto una patina d’acqua, che stendendosi su tutto – strada, auto parcheggiate, passeggiata e villette – pareva porre definitivamente fine all’estate. Il cielo, nello spazio vuoto tra il bordo frastagliato delle nubi ormai scariche e la superficie del mare, aveva preso una tonalità giallastra, da tempesta di sabbia. L’autobus procedeva lentamente, quasi svogliato, nel traffico intenso delle otto di mattina. Continua a leggere