Pelle

È luglio, l’autobus è vecchio e affollato, l’aria condizionata rotta. Un anziano sale a bordo e dal fondo si lamenta a voce alta dei trasporti pubblici.
Lui alza per un attimo la testa da libro che sta leggendo, poi la riabbassa subito. A lei che gli siede accanto dà soltanto un’occhiata distratta. Nota gli auricolari bianchi che le scendono dalle orecchie. Non sa da quanto tempo sia seduta lì. Continua a leggere