L’insoddisfatto

Giuseppe aveva un chiodo fisso: dimagrire
Ciò che più di tutto voleva era ridursi, snellire

Si sfiniva di diete, faceva sempre esercizio
Contro ogni prudenza, o medicale giudizio

Ma ogni chilo perso per lui non era abbastanza
Più diminuiva nel peso, più aumentava in lagnanza

Non un giorno della sua vita lo passò soddisfatto
Della sua massa corporea, della sua consistenza al tatto

Son grasso, son grasso, fu il suo eterno lamento
Chissà se quando morì e iniziò a decomporsi fu infine contento.

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