robe più o meno poetiche di Andrea Fabiani

Categoria Racconti

roba in prosa

Mattina

Da un po’ di giorni mi sveglio presto al mattino, appena fa giorno, ben prima che suoni la sveglia. È per via del caldo. Apro gli occhi e mi ritrovo immerso in un materasso umido e appiccicoso. Allora mi alzo…. Continua a leggere →

Luigi

La mattina sono sempre molto distratto. Sarà la poca voglia d’andare in ufficio, sarà la noia che invariabilmente provo sugli autobus, o il sonno ancora appiccicato alla pelle, fatto sta che il mondo che mi ondeggia attorno, dentro il Quarantadue, sballottato… Continua a leggere →

Modì

A volte lo faccio ancora, se è una bella giornata e non sono troppo in ritardo scendo dall’autobus un paio di fermate prima, attraverso il viale trafficato e cammino fino al mare. Imbocco il vicolo tra i palazzi che conduce a questo… Continua a leggere →

Neurotossina

Sono seduto nello scompartimento di un intercity, diretto a Genova, quando mi rendo conto che ho bisogno di abbracciare qualcuno. All’improvviso, nel beccheggio ferroso del treno, schiacciato dal buio che preme oltre i finestrini, chiuso in uno spazio estraneo, comprendo… Continua a leggere →

Fotografie

Alla mostra di fotografia del famoso fotografo, ci sono molte, molte fotografie. Sono appese ai muri di ogni stanza, affiancate le une alle altre, sempre alla stessa distanza. Sono quasi tutte degli anni trenta o quaranta. Riproducono bambini, automobili e… Continua a leggere →

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