robe più o meno poetiche di Andrea Fabiani

Categoria Racconti

roba in prosa

Finalmente è Natale

Erano circa le dieci del mattino del 25 dicembre, quando il portone di casa mi si richiuse fragorosamente alle spalle. Sopra la mia testa si stendeva un’unica enorme coperta di nuvole scure e fredde. Feci la strada dal mio palazzo… Continua a leggere →

Il posto vuoto

L’ultima volta che l’ho visto indossava un maglione di lana rossa che gli fasciava vistosamente la pancia, dei jeans larghi e sformati, scarponi da trekking marroni e il solito berretto con la visiera. Sul berretto era stampato in rilievo il… Continua a leggere →

Il puzzle

Ascolta, è soltanto una vecchia storia. Dicono che se salissi in soffitta e cercassi bene, sul fondo di un vecchio baule, potresti trovare una piccola scatola in legno di quercia, sta lì da chissà quanti anni. Se la prendessi e soffiassi via la polvere… Continua a leggere →

La stanza

La pareti sono color lavanda, lisce, la vernice è stata stesa con molta cura. Le scruto con attenzione, muovendomi parallelamente a loro, percorrendone la superficie col palmo della mano aperta, alla ricerca di piccole asperità, o di crepe, o di… Continua a leggere →

Come la prima volta

Penso spesso di uccidermi. Ogni volta che mi affaccio da un finestra o da un terrazzo o comunque da una certa altezza, una vocina dentro di me mi sussurra: “Dai buttati”. Allo stesso modo ogni volta che, come adesso, sono… Continua a leggere →

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