Come mai

“Come mai”,
hai detto. E non c’era
punto interrogativo
alla fine, non era
una domanda la tua,
non intendevi
dire: “perché?”
solo in maniera
più elaborata,
intendevi: “in un modo
che prima d’ora
non avevo
provato mai”
Ogni volta
che ripenso a quelle parole
ho un brivido, sai?
Ma non
per la chiara manifestazione
del potere significante
di un semplice segno
d’interpunzione,
non è per la meraviglia
di quanto sia facile
far confusione
usando la lingua
italiana. Quello
che mi dà i brividi
quando ripenso
a quando hai detto:
“come mai”
è che quelle parole
così facili
erano la tua risposta
alla domanda: “dimmi,
ti piacciono
i nostri baci?”

af

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