I miei piedi

Guardo le foto del tuo fidanzato, che hai messo su facebook, e penso le mani, deve trattarsi delle mani. C’ho fatto caso, c’ha delle belle mani il tuo fidanzato. Io no. Dev’essere per questo che stai con lui e non con me. Che se avessi delle belle mani magari sarebbe tutto diverso, magari già lo avresti lasciato e adesso staremmo progettando il nostro futuro, sono sicuro, sarebbe così.
Solo che non ce le ho le belle mani purtroppo.
Ho dei bei piedi, ma mica è la stessa cosa. Che i piedi per la maggior parte dell’anno sono coperti, li vedi solo d’estate. Autunno, primavera e inverno stanno chiusi nelle scarpe, i piedi. E puoi anche aver delle belle scarpe, ma di nuovo non è la stessa cosa, non vale, quelle possono comunque comprarsele tutti, troppo facile.
Così io ho questo problema, ci sono arrivato alla fine, che la parte migliore di me sono i miei piedi, ma di gran lunga proprio. Io, le fidanzate che ho avuto, adesso che ci penso, sempre d’estate. Per via del fatto che mi si vedono i piedi, d’estate.
E d’estate quanti complimenti che si sono presi; me li hanno sempre fatti, le mie fidanzate. Che bei piedi, dicevano, come sono carini, come sono simpatici. Piedini li hanno chiamati, piedi buffi. Che buffo, in tutte le sue variazioni e declinazioni, è una parola che quando te la dice una ragazza, quello che ti sta dicendo in realtà è: sono disponibile, e a dirla tutta parecchio interessata, a venire a letto con te.
A fare due conti, molti più complimenti di me si son presi, i miei piedi. Dolci anche, li han definiti. Interessanti. Mi fanno impazzire, diceva Alice di loro.
Che poi, per carità, son tutte cose che magari me le han dette anche a me. Anche a me mi hanno detto interessante, dolce, carino. Sei buffo pure me l’hanno detto, che quelle volte lì che mi han detto, Sei buffo, io sempre ho pensato, Vai che si tromba!
Mi fai impazzire, diceva Alice, dopo.
Però mica solo queste cose, mi dicevano. Dopo anche egoista mi dicevano, egocentrico, insensibile. Stronzo mi dicevano, troppo concentrato su te stesso, non comprendi le mie esigenze, non si può fare affidamento su di te, non vuoi crescere.
Mi farai impazzire, diceva Alice poco prima di andarsene.
Ai miei piedi invece queste cose qui non gliele hanno mica mai dette, le mie fidanzate. Nessuna che si sia incazzata con loro, che mi abbia mai urlato contro, che ne so, I tuoi piedi non comprendono le mie esigenze! I tuoi piedi non vogliono crescere, soffrono della sindrome di Peter Pan!
Per forza, mi dirai, mica si può parlar male di una singola parte del corpo. Anche se ne prendi un’altra, mi dirai, se lasci i piedi e prendi in esame un’altra parte del tuo corpo, che ne so, una spalla, un ginocchio, anche in quel caso vedrai, mi dirai, solo complimenti.
Col cazzo, ti dirò io. Che dei miei occhi Giulia ha detto: sono occhi falsi. E la mia lingua, lingua tagliente l’hanno chiamata, che non è proprio un complimento. E dei miei capelli, stopposi e disordinati, diceva sempre Beatrice. E le gambe storte. E poi le mani, appunto, rozze, sgraziate, pesanti.
E anche il mio pene, non si salva mica nemmeno lui, che pigro gli han detto, qualche volta, non molte, ma qualcuna si. E comunque non è una cosa carina da dire a un pene, Pigro. Si deprime, per forza.
E alla fine, dopo aver detto tutte queste cose, mi lasciavano, tutte queste mie simpatiche fidanzate. Ma lasciavano me, i miei occhi falsi, la mia lingua tagliente, il pene pigro. I miei piedi no, non sono mai stati lasciati, loro. Se li sarebbero tagliati e portati via, avessero potuto, secondo me.
Così adesso guardo queste foto del tuo fidanzato, su questo cazzo di social network e niente, sono le mani, sicuro. Ha delle belle mani, mica come queste qui che c’ho io.
E oltretutto, merda, è gennaio, che sennò ti farei vedere i miei piedi e allora magari tutto si ribalterebbe, lo lasceresti e ti innamoreresti di me, ma come si fa? Tu non vai nemmeno in piscina. E non è che si possa aspettare l’estate, che allora magari potrei venire al mare dove vai tu e mostrarti i miei piedi e tu diresti: che buffi che sono. E io penserei, Bye bye stronzetto dalle mani belle!
Sì, solo che adesso è inverno pieno, fa freddo, e io soffro pure di questa forma di disamoratio precox, che mi innamoro facilmente, io, c’ho queste improvvise impennate d’amore, ma durano poco e se non succede subito qualcosa poi il mio innamoramento si ammoscia, sfiorisce come un giglio, per così dire.
E da qui all’estate, stai sicura, io mi sono già innamorato altre sei, sette volte come minimo, tutte a vuoto ovviamente, ma comunque te, ci puoi scommettere, non mi ricordo più nemmeno chi sei e se mi ricapita davanti ‘sta foto di te e del tuo fidanzato con le mani belle, è pure capace che clicco mi piace, chissà.
Peccato però, perché adesso lo so bene chi sei. Adesso io ti amo davvero.
Solo che purtroppo non è estate, è inverno, e a volte il momento è tutto, a volte non basta mica volerla una cosa, bisogna volerla nel momento giusto, sennò è inutile.
E purtroppo io sono fatto così, che piaccio solo d’estate perché mi si vedono i piedi, lo so, l’ho capito e quindi niente, ora chiudo facebook e la smetto di guardare le foto del tuo fidanzato e di guardarmi le mani e di pensare, Peccato che non sia estate, peccato che io sia fatto proprio così, ah se solo avessi i piedi al posto delle mani.
Sì, ora chiudo facebook e la smetto di pensare, Ah se fossi fatto in maniera completamente diversa! Smetto di pensarlo e mi tolgo le scarpe, e i calzini a righe anche, e appoggio i piedi sul pavimento freddo e gli faccio una bella foto col cellulare e poi te la mando, sì.
O forse la metto solo su facebook, così la vedono tutte, ora decido.
Magari ci metto pure “mi piace”.


af

2 pensieri su “I miei piedi

  1. Sei di un’arguzia, di una sottigliezza, di una profondità che…..ecco….commuovi e diverti al tempo stesso. Racconti di tutti noi, delle insicurezze, delle aspirazioni, delle frustrazioni, delle piccole gratificazioni. Di tutto quel che sta tra cuore e pancia. Bravobravobravo

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