robe più o meno poetiche di Andrea Fabiani

Tag autobus

Unica

C’è una donna che ha il tuo stesso odore.Si è seduta accanto a mestamattinasull’uno, poco primadella stazione di Cornigliano.Mi sono voltato a guardarla enon era bellacerco di ricordarlaavrei voluto chiamarlausando il tuo nome.Aveva più annie più chili di te.Ma anche… Continua a leggere →

Luigi

La mattina sono sempre molto distratto. Sarà la poca voglia d’andare in ufficio, sarà la noia che invariabilmente provo sugli autobus, o il sonno ancora appiccicato alla pelle, fatto sta che il mondo che mi ondeggia attorno, dentro il Quarantadue, sballottato… Continua a leggere →

Modì

A volte lo faccio ancora, se è una bella giornata e non sono troppo in ritardo scendo dall’autobus un paio di fermate prima, attraverso il viale trafficato e cammino fino al mare. Imbocco il vicolo tra i palazzi che conduce a questo… Continua a leggere →

Pelle

È luglio, l’autobus è vecchio e affollato, l’aria condizionata rotta. Un anziano sale a bordo e dal fondo si lamenta a voce alta dei trasporti pubblici. Lui alza per un attimo la testa da libro che sta leggendo, poi la… Continua a leggere →

Sala d’attesa

Siamo tutti in attesa, tutti in silenzio. È mattina presto, ma c’è già molta luce. Me ne sto seduto senza niente da fare, aspettando, guardandomi intorno. La donna davanti a me addenta a piccoli morsi una brioche. Il sacchetto di… Continua a leggere →

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